“Noi – ufficiali della dharma,Giamaat dei vichinghi,Guardie del Graal…”: Intervista con Oleg Gutsuliak, 2005 (Avanguardia, anno XXIII – n.239, p. 21-25)

1. Oleg, и strano che tu , etnicamente “puro” ucraino nazionalista, appaia come uno dei formatori e anche autore dell’ idea principale di un’antologia di letteratura russa di Precarpazia “ Tessuto e paesaggio”, che и stata approvata dai critici russi?
Non c’и niente di strano, se si considera che, per esempio , in Algeria sta crescendo una letteratura francese molto vivace. Sembrava un paese molto originale, con una potenziale letteratura araba tradizionale e che aveva riportato molte vittime nella lotta per indipendenza!… Ma se ricordiamo che gli imperi scompaiono, ma la cultura rimane, allora non c’и da stupirsi per nulla. L’impero di Alessandro di Macedonia и sparito, ma che bel fenomeno и nato! Intendo dire l’“ellenismo”.
“…Ellenisti, – recita la citazione di Petr Struve nel libro “Vekhi “ di Isocrate, si chiamano quelli , che partecipano alla nostra cultura e non quelli che hanno le nostre stesse origini ”. Solo per questo motivo greci e macedoni sono andati sulle rive dell’Indo!.. Penso che per la cultura russa ( solo se non diventa “donna di servizio” per i politici) ci sia un grande futuro. Vorrei anche , che non sparisse nel nulla il modo di vivere in Precarpazia) , cosм come и legato con la civiltа russa. Come un tempo и sparita la civiltа austriaca e polacca. Tra gli ultimi noi conosciamo soltanto Zakher Masokha, Zeliana, Bruno Shulz e Vincenzo e anche, Stanislav Lema nato a L’viv. In quel periodo le persone creative erano migliaia… Sono contento, che noi abbiamo fissato a tempo e con un buon livello una panoramica molto interessante del nostro passato A proposito di questa cultura “russo – parlata”, ma non russa, fra piщ di cinquanta autori, di origine etniche russe, ce ne sono quante le dita di una mano. Sorprende proprio che qui in Galizia, autoctoni , indigeni, che in tempo di regime sovietico non riuscivano a formare correttamente neanche una frase in russo, scelgano per “parlare di sentimenti” proprio la lingua russa, autentici sostenitori di quelli che mettevano in galera e sfruttavano i loro nonni, madri, parenti e vicini!.. Forse sono annoiati dalla loro madre lingua quotidiana? Forse и perchй con il trascendente bisogna parlare con una lingua speciale – slavo ecclesiastico, latino, arabo? Non и per caso che gli psicoanalisti suggeriscono alle persone depresse, ma da noi attualmente in questo stato si trova tutta la nazione (e con la delusione della “rivoluzione arancione” questo stato d’animo si approfondirа ancora di piщ) – di mettersi di imparare una lingua straniera, per concentrare tutta la loro rabbia nella lotta per imparare. Sulle spalle dell’essere umano arriva la salvezza in un nuovo contesto. Emiliio Cioran, famoso tradizionalista romeno e “guardiano di ferro”, afferma che per l’essere umano una nuova lingua и simile a un’esplorazione nello spazio, una volta imparata ti senti come un conquistatore. In questa prospettiva la lingua russa ha un grande futuro metafisico!…

2. Oleg, tu fai parte di un gruppo sub-etnico particolare ( montanaro dei Carpazi, gutsuli). Che valore ha per te la tradizione?
I gutsuli (da sempre si sono riconosciuti e autoproclamati: rusici a livello culturale e civile, ucraini mentalmente e politicamente), come accade per altri montanari – quelli della scozia oppure vainakhi – la componente iniziale domina nella cultura. Non и strano che proprio gutsuli e vainakhi abbiano accettato la sfida e per qualche tempo siano riusciti a resistere contro l’Impero. Ricordiamoci che per sei mesi prima della guerra in Cecenia la televisione “OSTANKINO” quasi tutti i giorni mostrava le danze dei guerriglieri ceceni con le armi nelle quali non ultimo ruolo avevano gli anziani, e in quella danza si abbigliavano come “cavalieri gikhada” (anche se l’autoritа federale non approvava, il concetto и cosм, e proprio questo non era stato preso in considerazione per la risoluzione del “conflitto in Caucaso”). In realtа ancora oggi presso i gutsuli l’autoritа principale и “l’unione maschile”, soprannominata “Arcan” (forse nella sub-etnia dell’Ucraina centrale esisteva un’unione simile chiamata “Gopak”, e nelle varie regioni esistevano anche “unioni femminili” chiamate “Polianuza”, “ Bosorcania”, “ Mava”, “Niava”, “Iaga”, “Dodola – Dodulyzia” ecc.). Noi dobbiamo ringraziare che i gutsuli abbiano conservato questa unione ed anche per aver sviluppato e perfezionato credenze demonologiche dei Carpazi. Per quelli che non sono al corrente, gli adepti di ordini misteriosi rappresentavano gli spiriti (ciugajstry), ostili, analogicamente all’unione femminile (“niavche” oppure “mavche”). La danza “Arcan” (simile nella musica alla danza irlandese “Ev Sistr” e quella bretone “Ev Chistr ‘Ta, Laou!”), secondo la leggenda ai montanari dei Carpazi l’hanno insegnato forti eroi epici che sono scesi dai monti. Esiste il rito di consacrazione dei ragazzi dodicenni in combattenti – GUERRIERI (“Lehini”, vuol dire legionari). Dopo la partecipazione il ragazzo aveva diritto di effettuare le danze, portare la baturca (piccola accetta con un manico lungo che serviva per proteggersi dagli animali selvatici) e cingersi con la cintura larga. Diventava potenziale “oprushco” (“colui che и vicino”, cioи membro dell’unione segreta). Secondo le leggende facevano raket nei villaggi con “diritto russo” che praticavano l’agricoltura ( opryshco deriva dai villaggi che vivevano soltanto con “diritto valakho” e avevano lo stile di vita dei pastori). Proprio il nome dell’ordine e della danza proviene dal latino (secondo le testimonianze dei romani, la parola и celtica): arcanus “segreto, nascosto, silenzioso”. La danza “Arcan” va danzata in silenzio (il testo и stato proposto da Stefano Pyshyk e Ruslana – la novitа di oggi), mentre i celti – bretoni non usano la danza, ma hanno soltanto la musica (il ritmo della musica и piщ lento), tutto resta identico ad “Arcan”. La musica va accompagnata dal testo, dove si parla di bevanda magica per i guerrieri, finii- sidra (il nome della casta di sacerdoti slavi “volkh” significa “valakho”, inizialmente “celti”, poi e trasferito sui nome della popolazione romanizzata celta e poi su tutte le etnie romanizzate). Per questo motivo non deve stupire l’esaltata accettazione delle “forze gutsuli”,come si puт notare per “Le Danze Selvagge” di Ruslana Lyzhychko, con le quali ha vinto EUROVISIONE 2004, e che assicura la promozione dei progetti melodeclamati di Valerio Meladze “VIA Gra” e Mariika Burmaka. Loro non svolgono una funzione di “pop” sociale, ma proprio stregano, hanno un effetto spiritico, anche se eretico: compaiono come sincera sacralitа nel nostro mondo sconsacrato.-

3. Ma come sei arrivato ai movimenti moderni tradizionali? Non и vero che una volta tu facevi parte di un’organizzazione come UNA – UNSO?
– Penso, che tutto questo sia stato ispirato dall’Alto (sorride). Da una parte – la passione per la storia, gli enigmi della civiltа antica, la mitologia, la componente accademica (il relatore della mia tesi di laurea dove si tratta delle origini delle sirene fu Stefano Pushyk famoso mitologo e scrittore, successivamente diventato il deputato popolare. Dall’altra – sarт molto banale – c’и il telefilm “Diciassette attimi di primavera”: nobiltа, simbolismo del Reich, fredda eccellenza dei palazzi stile impero, pesantezza dei mobili di quercia con gli angoli arrotondati e la nordica proporzione dei simboli dell’uniforme militare.
– Mi piaceva guardare le foto di mio nonno che risalgono ai tempi della prima guerra mondiale. Particolarmente mi piaceva quella in cui lui, in uniforme di sottufficiale dell’esercito austriaco, и fotografato sullo sfondo di un aeroplano serbo attaccato in Slovenia (prima della guerra lui ha fatto il militare in “Kuren’ gutsulo”, era guardia di corte di “Zisare” e al tempo della guerra “civile” era nell’esercito ucraino di Galizia, che dopo Petliura erano passati con Denikin, e ancora dopo erano stati circondata dall’esercito rosso. Quando и arrivato il momento giusto, tutte le divisioni si sono fermate e sono ritornate a casa in Galizia, attraversando la frontiera con la Polonia. Dopo la seconda guerra mondiale, la mia famiglia и stata salvata dalle repressioni grazie all’archivio di questo esercito, secondo il quale mio nonno Mychail Gutsuliak, insegnante e poeta, era mancato nell’anno 1946, ma suo figlio maggiore Boris, cioи mio padre, era giа militare nell’Esercito Rosso a Sakhalin). Tutto questo mi dato la possibilitа di sentire dentro “QUALCOSA” di molto logico, sistematico e incrollabile nella sua perfezione (ho capito dopo che non solo io avevo avuto questa sensazione). In altre parole, … il fenomeno estetico dell’Impero… Le strade della vita mi hanno spinto verso ricerche spirituali (una volta ero un famoso attivista fra i neo – paganisti ucraini), la mia trasmissione preferita in TV era il programma “NYNE” (“OGGI”) condotta da Gejdar Gemal. Lм ho sentito per la prima volta parlare di Guenon, Evola, ho visto Dughin – un “metafisico” vivo. Quando con i miei pensieri mi sono rivolto a Vladimir Eshkilev (a quel tempo eravamo insegnanti nella stessa scuola e frequentavamo lo stesso studio letterario e abbiamo anche scritto insieme il romanzo storico “Adept”, dove si parla di Rus’ ai tempi di Khazaria) lui, in silenzio, mi ha lasciato le fotocopie di articoli che parlavano di Guenon, Evola, “La guardia di ferro”… Ho iniziato le mie ricerche e ho scoperto la rivista ”Nazionalista”, dove un tempo era pubblicata la traduzione di Evola “Imperialismo pagano”. Questo и stato l’ideologia principale dell’Assemblea Nazionale Ucraina (UNA – UNSO ). Dopo di che sono diventato collaboratore del loro giornale principale “ La voce della nazione” (il redattore era Andrea Shkil’ ). I miei articoli erano pubblicati quasi in ogni numero, e dirigevo il corso ideologico nell’organizzazione locale UNA – UNSO. Giа in quel periodo avevo lasciato definitivamente il neo – paganesimo e il cristianesimo si era aperto davanti a me con tutta la sua bellezza e forza provvidenziale nella chiesa greco – cattolica. E proprio in lei, a differenza della chiesa ortodossa e dei riti di staroobriadcestvo (corrente di settarismo religioso del secolo XVIII ), la tradizione non и fissata, ma al contrario, prosegue ancora oggi. Grazie a ciт, per me si и aperta una grande possibilitа di sviluppo futuro per l’insegnamento cristiano e dall’altra parte ho evitato la possibilitа dell’improvvisa rottura con il passato che conserva in sи il presente… Un tempo sono stato molto vicino a convertirmi all’islamismo. Ma sono inciampato nelle parole di Ghejdar Gemal, che l’islam – и la tradizione abramica che segue il cristianesimo gnostico fuori dall’insegnamento dell’apostolo Paolo, quindi ho capito che l’islam и soltanto una nuova forma di arianesmo sposata con il marcionismo e va contro le icone. Giudaismo и religione – legge. Islam и religione – statuto. Cristianesimo и religione – amore. Il Cristianesimo non si limita ad uno spazio a due dimensioni. Quello spazio si trova “oltre il bene e male” e la risposta и nell’Amore…
– Ufficialmente ho lasciato UNA – UNSO, quando и diventato un partito rispettabile piccolo borghese e aveva a che fare con i soldi, in seguito lo abbandonerа anche Dmitrii Korchynckyi. Ma la sua attivitа a quel tempo non mi interessava: ero capo di una struttura chiamata “Schyt Bat’kivschyny” ( Scudo della Patria), ed era la struttura d’appoggio di Yulia Timoshenko (dopo il fallimento di Paolo Lasarenko sono scappati tutti). Io sono rimasto con la mia potenzialitа accademica per realizzare l’idea “della lotta culturale”. Ci sono anche molti altri interessati a questo: il mio maestro Yurii Syltanov che и mancato, Vladimir Eshkilev (col quale abbiamo pubblicato la prima rivista postmoderna “Preloma”, due volte sponsorizzata dal fondo di Saros!), uno degli attivisti del partito social- nazionale и il leggendario Vasil’ Leniuk diacono della Chiesa Ucraina Greco Cattolica dei vecchi tempi, il poeta Roman Ivasiv, l’orientalista e buon amico Farkhad Naghiev (Turanly), redattore della televisione regionale Taras Sobko, la filologa e ricercatrice Oksana Marinovskai, la psicologa Oksana Chupryna – Stasinez e suo fratello, il pittore Andrea Stasinez, il traduttore Sergio Tuipa, il filosofo e teologo Vladimir Budz, il poeta e dialettologo Stefano Pavciak… Malgrado l’avvicendarsi di studiosi il lavoro procedeva, fino a diventare CERT internet progetti “ Grifone d’oro” (http://newright.il.if.ua). E’ da allora iniziato il nuovo periodo di attivitа per realizzare l’idea “della rivoluzione conservativa”, che oggi si и trasformato nella “Fratellanza della Grande Sarmatia“ e “Thule – Sarmatia” col sostegno del “fratello” bulgaro Anton Rachev, di Alekseia Il’inova e di mio cugino Stefano Pavchaka…

4. In altre parole, tu condividi l’opinione, che prima di conquistare il potere politico bisogna essere forti nella cultura?
– Vladimir Eshkilev chiama questa pratica “demiurgia di gradazione”,
un brillante esempio della quale и il genere di “fantascienza”. L’irrealtа va con forza assorbita dalla realtа e si trasforma, la stessa cosa succede con Vangelo e Corano che hanno trasformato il mondo (un bell’esempio possiamo vederlo nella novella di Borghes “Tlion – Ukbar”). L’arte puт creare una realtа alternativa. Con la poesia ucraina della Scuola di Praga, “Tanka”, “Vistnik” di Donezk e la rivista per i bambini “Dzvinociok” (Campanello), hanno creato per i giovani negli anni 20-30 del ventesimo secolo della Galizia orientale una realtа alternativa all’utopia sociale democratica dell’Ucraina fin dai tempi di Grushevs’kyi – Petliura – Binnychenko, che hanno mobilitato i loro uomini nell’ UPA – UNRA e nella 14-ma Divisione di Grenader Vaffen SS “ Galizien”…
La parola dа una senso reale a tutto ciт che nomina. Se parliamo con una terminologia da occultisti, per esempio, il mondo degli spiriti e l’energia occulta diventa per noi la realtа. Tipico esempio – “La rosa del Mondo” di Danilo Andreev. Come ha detto il diacono Andrea Kuraev, la persona ancora non ha deciso di diventare occultista, ma i mass media e i libri giа spingono a pensare da occultista. Usano una lingua speciale che crea il mondo. Allora se и cosi, il miglior Demiurgo russo и stato Alessandro Pushkin. Egli ha “realizzato” un mondo cosм e sembra che la mentalitа russa per la maggior parte sia costruita sul suo “dizionario personale”, preso dalle leggende, dal folclore e dall’immaginazione dell’autore. La proprosta “demiurgica” и l’alternativa al post-modernismo. “Demiurgica” fa tornare alla realtа i principi, come il grande eroe, i grandi viaggi, i pericoli, grandi sogni. “Demiurgica” fa riferimento ad uno dei primi miti, in cui l’eroe va a cercare avventure per Grande Incontro; restaura “il sorriso della fortuna” di Nietzsche, (AMOR FATI) – reale promessa del miracolo come una ricompensa per un grande sforzo… L’unica cosa da ricordare sempre, и che allo “ sforzo demiurgico” si contrappone lo sforzo – inerzia della realtа obbiettiva , alla quale non ha potuto resistere anche “la pratica demiurgica” dei comunisti, e oggi non attraversa neppure la nostra societа.

5. Ma come si puт realizzare la tua “Terza Sarmatia”?
Hai lanciato una sfida aristocratica “kshatriana” alla Terza Khasaria?
– “Terza Sarmatia” si propone come “una societа aperta”. Non come la societа del liberalismo e del consumismo, ma come societа, nella quale esistenza va accettata come apertura ad un inizio trascendente. Come la societа in cui, secondo Mighel de Unamuno, al posto del “branco di elettori e contribuenti” и arrivata la civiltа composta dai atti individuali di autodeterminazione empirica dell’“io”. I cosiddetti “ufficiali della dharma” che si sacrificano assolutamente e liberalmente all’idea di totale unitа, anche se la veritа и disperata. Nella nostra “societа aperta”, ognuno di noi ha un’anima, aperta a tutte le veritа dei passato e ricettiva di tutte le veritа possibili del futuro. Il NOVO MITO deve essere prima generato nella sfera dell’immaginazione concreta e sentimentale e solo dopo trasformarsi in “un’idea atomica astratta”. Deve crescere non dall’ atomo verso l’universo, ma al contrario, l’universo deve restringersi fino al punto singolare cioи l’“atomo del cuore”. Il concreto sentimentale si manifesta per prima cosa attraverso la musica. Cosi posiamo capire perchй il mondo dei capitali, fa il gioco di quantitа sul pop, MTV ecc. Questa и la strada piщ corta per influenzare i giovani, i consumatori principali. Sono d’accordo con gli opinionisti, che le regole per la trasformazione, per la nascita del ”nuovo mito” sarа possibile solo quando “la persona d’elite” sarа totalmente attratta dal “vero, autentico e primario”, anche il fatto di negare la cultura esistente come falsa e non autentica…

6. E quale musica ti piace? Secondo te, cosa и piщ vicino al tradizionalismo
folcloristico o ambientale?
– Dipende dall’umore. Posso ascoltare “Sokira Perun” e “Laibakh”, ma
posso ascoltare anche Anni Lorak e Milen Farmer. Ma se и cosi, per l’anima, la prima cosa che ascolto и “la musica neo celta” ( “Secret Garden”, Lorenna McKennitt, Kim Robertson, Maire Brennan, “Clannad”, “Mervent”, “Unio Mystica”, “Adiemus”, “The Cranberries”, Sinead O’Connor, “Cruachan”). Ultimamente ascolto metal – power (“FeedomCall”, “Gamma Ray”, “Stratovarius”, “Kamelot”, “Blind Guardian”, “Grave Digger”), la musica gotica (“Tiamat”, “Lacrimosa”, “Dreams of Saniti”, “Livonia”, “Stoa”, “Chalice”), death – metal (“Skyclad”, “Dark Tranquillitа”, “The Eerie”). Mi ha stupito il gruppo norvegese “Einherjer” che all’inizio suonavano melodico “blek” di orientamento vichingo, poi si и ancora di piщ evolta in melodie e marce. Il mio compagno di idee e “fratello sarmato” da Voronezh Aleksei Ul’in preferisce “la musica originale” (dark- folk, darkwave, gothic – industrial, etheral, noise, japanoise, power electronics, dark ambient). Ognuna и bella a modo suo. Come musica ucraina consiglio di ascoltare “L’estate fredda” (questo и un singolare album in stile gotico), “A chi sotto”, “Rutenia”, “Settembre nero”, “Pereklaba”. Qualche tempo fa i miei amici mi hanno regalato un CD di canzoni rivoluzionarie “Hola del Comandante Che”. Ma il “El Pueblo Unido”, “viva la Revolution”, “Venceremos”, “No Pasaran!”, “Bella Ciao”, di Vittor Khara и una cosa rarissima!!! Rivoluzionari conservatori devono imparare dalla “nuova sinistra”.

7. Sei autore di tante ricerche tradizionali molto interessanti e originali. E quali piani creativi hai?
– Per adesso ho in lavorazione qualche articolo, ma la problematica и ancora nei progetti. Questi giorni ho portato in redazione un lavoro da 700 pagine “Le ricerche del Regno Sacro “. Il libro и dedicato ad analizzare le tradizioni primordiali sacrali di mitologia enigmatica e intrigante: si tratta di Belovodie, del Regno del presbitero Ioann, del Graal, di Shambala, della religione bon-po, dell’impero Akheminide, di Ghiperbo, di Astlan, di Tule, di Appat, di Asgard, dell’Olimpo e quant’altro. Penso che vi interesserа molto, perchй nel libro si sostiene, che il regno Sarras, dove secondo la leggenda si trova il Graal dall’ epoca dei cavalieri della Tavola Rotonda di Re Arturo, il regno sarmatico di Roksolana Carosia, il cui stato nel VI secolo comprendeva. Povolzhie del Sud, Kuban’, Fanagoria, Priasov’e (Lebedia) e Balkaria. Usurpato il potere in Sarras da parte dei tiranni, la libertа и tornata coi cavalieri ricercatori del Graal: Persefal, Boris e Galakhado, mentre questo il possesso del regno di Sarosia и passato ai Tiurchi dell’ovest (che dopo hanno creato Khasaria). Proprio loro hanno dato un altro significato a un paese chiamato “Acque Gialle”, Sary – su, nome slavo del fiume Zaryza, dal quale proviene il nome Zarizyn, oggi Volgograd. Forse col riconoscimento di Sarras “Terra Gialla” и legato alla definizione data dai suoi aggressori. A proposito sulla riva del Volga esiste anche un toponimo Saratov, Sara – Tau, “Montagna gialla”, и sul territorio del futuro regno di Sarosia, dove Tolomeo va a collocare il misterioso “Altare di Alessandro”. L’orda blu dei mongoli in Rus’ “era chiamata “d’Oro”, occupava proprio queste terre, dove al khan si riconosceva il carisma di Zar.Quando Sviatoslav ha preso possesso di queste terre ha ottenuto il titolo di “kagan” cosм come il figlio e il nipote. Anche i precedenti abitanti di questa terra, Celti, Sarmaty venivano chiamati “zarskie” (reali)… Gli ariosofi definivano la zona di Zarizyn come un luogo sacro (ma anche loro non sapevano spiegarne il perchй). Il possesso di questo punto strategico per Hitler era molto importante nella lotta con Khasaria ebreo-commissaria. Per questo Stalingrado diventa simbolo di resistenza, e per questo, chi avesse conquistato la terra Gialla avrebbe ottenuto il carisma del vincitore… A ovest di Alan, gli originari di Sarras hanno fondato il cosiddetto Nuovo Sarras – Saragos. Il suo nome si collega al nome “khurrito” (progenitori di kurde) col significato di “sharrashy” – “regno”. Nelle aree prepontiache l’ “Uccello reale”, “saras” in sanscrito si definivano alleati di khutri, “cigno”. Proprio un cigno и disegnato sulla stemma del cavaliere del Graal Lohengrin. In lingua scandinava antica il suo nome si traduce Ascoldo, cioи “Testa Brizzolata, color cenere”……….. Dopo il battesimo il Re polacco Meshco Piast (da polacco “bastone, “) prende nome dall’ultimo re di Merovinghe Dagoberto. Secondo la leggenda l’imperatore Otone regala a suo figlio il trono d’oro che ritrova in Aakhen nella tomba di Carlo Grande… Ma anche il fondatore di Kiev и legato alla leggenda del Graal. Ricordate che nei manoscritti si nota che lui non и di una famiglia conosciuta ma era ricevuto con onori da qualche re, il cui nome non si ricorda. Unico re noto di quei tempi puт essere l’imperatore di Bisanzio. E il personaggio storico Kyi? “La Storia dei Fratelli” e l’epos parlano, di uno dei cavalieri della Tavola Rotonda che era bardo e burlone, il coppiere di vino Kyi (o Kei, Keus, oppure Keudon), di origini non conosciute ma vestito molto bene. Secondo altre versioni Kei figlio del precettore di re Arturo, Ettore Okraino, fratello di Lancillotto, questi ultimi due erano i figli di Agrevaden Okrainno. Nella “Storia dei Fratelli” Kai comanda la cavalleria di Arturo e muore in battaglia contro i romani. Kai viene sepolto nella cittа di Kam, che significa “campo, prato” (и molto curioso che a Kiev non c’и la tomba dei fondatori!).

8. Per questo motivo la Russia c’entra con la leggenda del Graal?
– Sembra che l’angelo porti a custodire il Graal Masadan anzhuano, il cui nome si traduce come Kyi “bastone, stecca” e sua moglie Terdelasca significa “terra scelta”. Il loro figlio Lasilies, “solco, campo” giа antenato di Titurel “delicato, tenero” custode del Graal , suo figlio si chiamava Frimutel’ (“brinata, prima neve”) in inglese puт essere tradotto come hoarfrost, che и molto simile al termine slavo Khorivo – Ros. Frimutel’ era nonno di Parseval’, che significa “con questa valle”, si intende valle Laura (и molto vicino alla valle dove scorre il fiume Lybed’, oppure Burrone Kreschano, Kreschatik) e bisnonno del cavaliere del cigno Lohengrin. Da qui vediamo che tutte le leggende che parlano di fondatori di Kiev sono molto vicine all’epos del Graal. Secondo me il capostipite Masadan “ Kyi”, и molto identico all’eroe di un altro epos, ma questa volta francese, “Aliscans”, o Ghigliomede Gelen (di lui, scrive il poema “Eshenbakh” e si chiamerа “Villekhaim”). Questo affratella Renuar con Kyi comprato dai venditori di schiavi (ricordiamoci che in Europa la parola “slavo”, sclavin significa “schiavo”) e viene mandato a lavorare in cucina (secondo l’epos di Arturo, Kai fa l’aiutante sarto oppure serve vino per i tutti cavalieri).
– In realtа Renuar viene da una famiglia famosa ed и fratello della moglie di Ghiglioma, che prima era sposata con il re infedele. Renuar diventa un bravo guerriero e ottiene in moglie Aelis. “Il detto di Ghigliome” non conosce Renuar , ma l’eroe viene chiamato “Braccio di ferro”. In seguito, il nipote di Renuar e Aelis il cavaliere Renier diventa fedele compagno di Ghigliome. La principessa Iduana ha avuto da lui il figlio Tankred, personaggio storico, che ha partecipato alla prima crociata promossa dal reggente Antiokhi. La vita di Renuar и finita nel monastero di Briuda, dove ancora oggi si puт vedere il bastone con il quale lui picchiava gli infedeli…

9. Tu conosci l’ideologia del”russismo”? Qual’и la tua opinione da nazionalista secondo la tua prospettiva?
Sм, conosco bene i lavori di Alessandro Ivanov-Sukharevskii, Aleksei Shyropaev e loro compagni . Per prima cosa, il vantaggio del “russismo”, и un’alternativa reale e molto positiva al termine usato oggi “rascism” (scusate ma proprio questo termine si usa da noi per descrivere la politica di Cremlino). La forza del “russismo” come dottrina della ricostruzione nazionale si richiamo al concetto espresso nella dottrina “Ispanidad”, presente nelle “generazioni spagnole che tra gli anni 1898 e 1910”, avevano compreso con molto senso critico che la missione della Spagna, dopo la sconfitta in guerra con gli USA comportava la perdita delle colonie. Proprio l’“Ispanidad” (“spagnolismo”) и stata la base dei 26 punti del programma della Falange Spagnola e futuro della rivoluzione nazionale e sindacale. Anche la sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale ha portato il termine “rivoluzionari conservativi”…
– Questo misterioso fenomeno i filosofi lo descrivono come “spirito oggettivo” (“egregor”) dei popoli o gruppi di popoli, diverso dallo spirito soggettivo, individuale, personale di certe persone.
– Il “russismo” и diverso da tutte le forme nazionali precedenti (compreso il nazionalismo degli anni ‘90 del XX secolo), che da sempre proponevano il tradimento: tradimento a Kiev (1169), tradimento a Constantinopoli (1439), tradimento verso i padri – boiari (Oprychnyna, 1565), tradimento verso la Russia (riforme di Pietro ecc.), tradimento verso la Chiesa (1917)…
– Russismo NNP propone proprio RITORNO, CONFESSIONE (PENTIMENTO). Unica strada per salvare la Russia и la strada di Maria egiziaca) d’Egitto e basta. Ma la politica di Putin e di altri и proprio un tentativo di fare un’altra strada, andare nel “buio egiziano”. Lui и il Faraone di oggi. I russi saranno beati se russismo diventa il loro Mosи … Perchй al posto di riconoscersi come popolo (Gemeinschaft) o nazione (Gesellschaft) il russismo di NNP propone ad ognuno un riconoscimento “esistente” di essere russi, russici, rusini (Gefolgschaft), la missione dei quali и la stessa che aveva drugina (squadra dei principi nell’antica Russia) il granduca (principe) Sviatoslav, la distruzione di Khazaria e spirito del mercante. Perchй Rus’ и “dgiamat dei vichinghi”, mannerbund, diffusione antiSistema, realizzabile sopra lo spazio di geopolitica, cosiddetta “screpa” dell’Eurasia dell’ Ovest, “Trattenuto” (in terminologia dei cospirologi). Per analogia, come in Medina Muhhamed ha creato “La costituzione Medica” (Dustur Madina), secondo la quale i mukhadgi, tribщ iaus e khazradzh, giudei e musulmani kureishyti fanno parte di un’unica comunitа (“Ummu”), diversa dagli altri popoli, cosi a Kiev nel 862 conung Ascoldo ha fatto un patto “Dhirr”, secondo il quale poliane, variahi, gudei di Kiev e una parte di slavi hanno creato un’unica comunitа chiamata (“Rus’”, lo stesse o come germano Reich, latino Res), separata dai Khasaria e Bisantia. Vorrei che “i nipoti del 1945” diventino – russi nel “Russismo”, ucraini nel “Ucraino” diventino “Comunitа” al loro centro (“nazione nella nazione”)
Questa non и solo la nostra possibilitа ma un obbligo davanti a Dio e nostri padri.
10. Durante la rivoluzione arancione” in Ucraina, la Russia non ha manifestato il suo favore. Tu sai che solo NNP и intervenuta a favore di Maidan?
– Per questo siamo molto grati al signor Ivanov – Sukharevskii e ai suoi Compagni.
Questo assomiglia allo stesso atto spiritoso che hanno fatto i dissidenti, quando sono arrivati sulla Piazza Rossa per protestare contro l’invasione militare sovietica in Cecoslovachia. La scelta di questa posizione da parte di NNP и stata motivata perchй l’Ucraina si и dimostrata come un paese “problematico” per quasi 300 anni, quando tutta la nazione ucraina si trovava sotto oppressioni e sofferenze; malgrado tutto и riuscita a sopravvivere grazie ad azioni decise, energiche e senza nessun compromesso. Adesso l’Ucraina non crea nessun tipo di problema, prende la mentalitа di un paese che si trova davanti tanti problemi, come pratica governativa nella sfera della previdenza sociale, dei diritti pubblici, dell’economia, dell’istruzione, degli affari esteri. Grazie alla rivoluzione da “generazione delusa” siamo riusciti a capire che и meglio essere bizzarri vertebrati che fossili…
Ma cos’и Maidan? E chi deve dare appoggio a Maidan se non i portatori di idee di nazionalismo popolare e socialismo aristocratico?

A cura della Comunitа militante della Liguria

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GUTSULIAK OLEG BORYSOVYCH
poeta, prosatore, membro d’Associazione di scrittori ucraini (ASU dal 1997).

Nato 11 luglio 1969, a Ivano- Frankivs’k., in una famiglia di insegnanti. Nell’anno 1987 ha terminato gli studi nella scuola media N° 17. Nel periodo 1987 -1989 и collaboratore nella scuola media N° 18. Dal 1989 lavora in biblioteca, dall’anno 1990 diventa responsabile della biblioteca, e nel 2005 lavora come capo sezione della biblioteca scientifica presso l’Universitа Nazionale di Precarpazia “V. Stefanyk”.. Nel 1993 completa il corso nella facoltа di filologia nella medesima Universitа. E consegue la specializzazione come insegnante di lingua e letteratura ucraina. Ha discusso la tesi di laurea sul tema : Mitologia delle ondine (sirene) ucraine, sotto la direzione di S.H.Pushyk studioso innovatore alla cattedra di filosofia dell’Universitа Nazionale di Precarpazia . Autore di oltre 60 pubblicazioni scientifiche in riviste specializzate, di articoli pubblicisti e recensioni.
Fa parte della scuola europea di filosofia tradizionale ( R.Guenon, J.Evola, C.Mutti, E.Yunher, P.Krebs, A.de Benuait, A.Racev, M.Eliade, G.Dumesil, H.Gemal, Y.Sultanov, O.Leschev ) . Dal 2003 и membro del Gruppo Internazionale delle ricerche di base delle tradizioni iniziali ( Le groupe de l’иtude des bases de la tradition initiale ), capo dipartimento ucraino “Mesogaia” ( Mizhzemellia ), membro di amministrazione nella sezione dell’Europa orientale “Thule – Sarmatia” che fa parte dell’ organizzazione culturale europea “Thule- Seminar”. Dall’anno 2005 и capo del movimento (unione) civile Tuttoucraino “Falanga Ucraina”.
Dal 1990 ha iniziato a pubblicare lavori letterari sui quotidiani locali.
E’ stato membro di un gruppo di studio “Zav’iaz’” (dirigente S. Pushyk ) e dell’unione regionale e letteraria “Fiamme d’adolescenza “.
Autore dei libri di poesie:
“Numismatica e religione” (pubblicato nell’anno 1996 e inciso su cassetta della serie “Tetrarchia”)
“ Uccelli e gigli” (1999)
“Proteste degli Sciiti” (2002)
“ Poeta e Tiamat” (2003, serie “Nuova poesia ucraina” ) …….
Autore di articoli letterari e critici nelle riviste “ I “, “ Proobraz”, “ Giovedм “, “Preloma “ , “Forma(r)t, ecc. e in altre riviste.
Autore del testo della canzone “ Mio Ivano – Francivs’k “ ( musica di V.Manyk; pubblicato nel canzoniere “Mio Ivano- Frankivs’k”, anno 2003).
Collaboratore del romanzo storico “ Adept ovvero Discendenza di Oleksiy Sklavin da Tre Nomi “ (1995 nella rivista “ Modernitа”, nel 1997 libro in edizione “ Lilea- NB “ tradotto nel 2002 in lingua polacca e pubblicato nei almanah preso Centro delle ricerche umanitarie di Universitа Nazionale di L’viv ).
Molte edizioni dei libri di poesia e prosa sono state stampate all’estero (Polonia, Azerbaijan, Russia, Bulgaria).
Nell’anno 1993 -1995 diventa corrispondente del giornale di L’viv “ La voce della nazione “, dal 1996 и primo vice redattore della rivista “PRELOMA” e uno dei fondatori e autori di una collezione speciale di glossari “Ritorno dei drammaturghi: Piccola enciclopedia ucraina di letteratura attuale” (PEULA , anno 1998 – prima edizione, 2002 – seconda edizione realizzata dalla casa editrice LILEA – NB).
Impegnato come redattore tecnico nel libro “ Tessuto e paesaggio: Antologia della letteratura russa di Prykarpattia” per la “ Poesia” e “ Traduzioni” (2003, casa editrice GOSTYNEZ ) .

Dal 2002 diventa capo redattore di edizioni su internet:

“ La nazione Eurasia – Ucraina” (http://www.Ine-ua.narod.ru),
“ Mesogaia-Sarmatia: Imperium internum” (http://www.mesogaia-sarmatia.narod.ru),
“Unione dei falanghisti dell’ Est Europa” (http://falanga-oriental.narod.ru);
“Gall’Art” (http://gallart.narod.ru).
Partecipante ai vari internet – progetti della letteratura per l’Associazione degli scrittori ucraini (http://aup.iatp.com.ua), “portale ucraino letterale” (http://proza.com.ua), collaboratore al laboratorio informativo – analitico “Bricolag” (http://www.lab.org.ua) ecc.

E-mail: goutsoullac@rambler.ru
Home-page:www.goutsoullac.narod.ru

http://blog.avanguardia.tv/

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